Cittadino del Mondo

Quando insegni, insegna allo stesso tempo a dubitare di ciò che insegni.

Viviamo in  un…

Viviamo in  una società che viene definita progressista, eppure si pensa che nella vita ci debbano essere comunque dei traguardi fissi da raggiungere. Matrimonio, bambini , casa tua. Per coloro che nella vita non hanno raggiunto questi traguardi ci sono una serie di psicoanalisi gratis da persone completamente estranee. ” Nun ten a cap ngopp e spall, vò sul parià” . Questa è la più diffusa psicoanalisi in napoletano.Che dire?

Non importa quanto lontano vai o quanto cerchi di fuggire. Si può mai veramente sfuggire al proprio passato?

Partire è la cosa più bella che possa esserci al mondo. Ritrovarsi in una città dove non si  conosce nessuno, dove non si  conosce la lingua e dove sei solo tu e il tuo presente. Sarà davvero così? Ho cercato di non portare con me nessuno oggetto che potesse farmi ricordare o almeno intravedere, un minimo abbaglio del mio passato, eppure credo che nel momento in cui prendiamo decisioni così drastiche, tra cui l’enorme durata del nostro viaggio, infondo non cerchiamo davvero una semplice vacanza per rilassarci, ma una semplice autoconvinzione che più lontano siamo dal nostro luogo di origine , più le cose potrebbero andar meglio. Si parte con la speranza di un accadimento straordinario, un qualcosa che interrompa la solita routine dalla quale siamo scappati, eppure più si spera in ciò, più il destino sembra non voler far carte. Quando si parte per fuggire da un qualcosa cerchiamo sempre di visualizzare a pieno tutto quello che ci possa essere di negativo, dalla nostra causa di fuga, eppure non ci preoccupiamo del fatto che al nostro ritorno le cose non potrebbero andar male, ma molto di più. Una delle esperienza più negative che si possa avere nella vita, ma un qualcosa che pur sempre ti caratterizza con il passare del tempo. Quando al nostro ritorno, ci accorgeremo che tutto quello da cui stavamo fuggendo, era forse un avvenimento molto futile , che con un pò di pazienza e buona volontà avremmo potuto tranquillamente superare, ci renderemo conto di quanto tempo abbiamo perso in problemi futili e non in quelli che contano davvero.

Soffrire per amore?

Si dice che un rapporto è sempre composto dal piacere e dal dolore e che essi siano divisi da una linea sottile. Alcuni sostengono che il dolore serva per la crescita di ogni singolo individuo , ma come si fa a riconoscere la fine del dolore delle crescita e l’inizio del dolore della pena?Percorrere questa linea è da masochisti o da ottimisti?

Time

Quando si capisce che il momento è arrivato?Quel momento dove ogni pensiero che riaffiorava ,doveva essere messo da parte?Quando con il cervello capisci che è arrivata l’ora di ricominciare,di aprire le finestre della tua irrespirabile stanza e di ritornare ad affacciarti e sorridere?Chi ha stabilito le durate del tempo?Perchè si dice che c’è un tempo adatto per fare o non fare determinate cose?Non è forse il caso a creare determinate situazioni e non sta forse alla nostra anima decidere se buttarci a capofitto o far intervenire il nostro intelletto? C’è un tempo per perdere la propria verginità, un tempo per concludere i propri studi, un tempo per provare la birra , un tempo per fumare, un tempo per sposarsi , un tempo per superare un lutto o un abbandono. Perchè continuo a vedere il tempo scorrere ,ma non il mio?Sembra di essere sempre allo stesso punto, sempre gli stessi interrogativi di base, sempre i soliti ricordi , la stessa aria rarefatta . 

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Brian Crain

Uomo

L’uomo,una grande creatura. Egli è riuscito a comprendere e a risolvere tanti punti interrogativi del passato, ha saputo costruire macchine che possono compiere il triplo del lavoro  nella metà del tempo impiegato da egli stesso, è riuscito a scoprire parti di universo che non gli appartengono, è stato spinto dalla curiosità a tal punto da cercare nuovi pianeti con altre forme di vita, e poi non riesce a risolvere tanti problemi che lo riguardino in prima persona. Sa spingersi verso l’infinito,ma non riesce a tenere sotto controllo ciò che lo circonda e allora mi domando,sarà forse codesta incapacità che lo spinge ad allontanarsi da ciò che più vicino gli è? Riesce a svolgere calcoli matematici con   numeri infiniti, eppure alcune volte non riesce a far conto nemmeno con se stesso. Dopo anni di ricerca e di continua evoluzione tecnologica, scientifica o qualsiasi altra sia, l’uomo è pur sempre rimasto nel suo stato primordiale. Incapace di vivere in una società pacifica, incapace di distruggere quell’istinto di autodistruzione, incapace di comprendere se stesso e quindi di conseguenza gli altri.