Uomo

di inthecaos

L’uomo,una grande creatura. Egli è riuscito a comprendere e a risolvere tanti punti interrogativi del passato, ha saputo costruire macchine che possono compiere il triplo del lavoro  nella metà del tempo impiegato da egli stesso, è riuscito a scoprire parti di universo che non gli appartengono, è stato spinto dalla curiosità a tal punto da cercare nuovi pianeti con altre forme di vita, e poi non riesce a risolvere tanti problemi che lo riguardino in prima persona. Sa spingersi verso l’infinito,ma non riesce a tenere sotto controllo ciò che lo circonda e allora mi domando,sarà forse codesta incapacità che lo spinge ad allontanarsi da ciò che più vicino gli è? Riesce a svolgere calcoli matematici con   numeri infiniti, eppure alcune volte non riesce a far conto nemmeno con se stesso. Dopo anni di ricerca e di continua evoluzione tecnologica, scientifica o qualsiasi altra sia, l’uomo è pur sempre rimasto nel suo stato primordiale. Incapace di vivere in una società pacifica, incapace di distruggere quell’istinto di autodistruzione, incapace di comprendere se stesso e quindi di conseguenza gli altri. 

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