Non importa quanto lontano vai o quanto cerchi di fuggire. Si può mai veramente sfuggire al proprio passato?

di inthecaos

Partire è la cosa più bella che possa esserci al mondo. Ritrovarsi in una città dove non si  conosce nessuno, dove non si  conosce la lingua e dove sei solo tu e il tuo presente. Sarà davvero così? Ho cercato di non portare con me nessuno oggetto che potesse farmi ricordare o almeno intravedere, un minimo abbaglio del mio passato, eppure credo che nel momento in cui prendiamo decisioni così drastiche, tra cui l’enorme durata del nostro viaggio, infondo non cerchiamo davvero una semplice vacanza per rilassarci, ma una semplice autoconvinzione che più lontano siamo dal nostro luogo di origine , più le cose potrebbero andar meglio. Si parte con la speranza di un accadimento straordinario, un qualcosa che interrompa la solita routine dalla quale siamo scappati, eppure più si spera in ciò, più il destino sembra non voler far carte. Quando si parte per fuggire da un qualcosa cerchiamo sempre di visualizzare a pieno tutto quello che ci possa essere di negativo, dalla nostra causa di fuga, eppure non ci preoccupiamo del fatto che al nostro ritorno le cose non potrebbero andar male, ma molto di più. Una delle esperienza più negative che si possa avere nella vita, ma un qualcosa che pur sempre ti caratterizza con il passare del tempo. Quando al nostro ritorno, ci accorgeremo che tutto quello da cui stavamo fuggendo, era forse un avvenimento molto futile , che con un pò di pazienza e buona volontà avremmo potuto tranquillamente superare, ci renderemo conto di quanto tempo abbiamo perso in problemi futili e non in quelli che contano davvero.

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